L’Area Sardegna: 25 luglio 2013 alla Camera dei Deputati

L’associazione Area Sardegna è intervenuta in data 25 luglio alla Conferenza Nazionale sull’ Amianto  che si è svolta nella Sala Mercede della Camera dei Deputati.
Hanno preso parte numerose Associazioni in rappresentanza delle vittime e degli ex-esposti all’amianto.
Il confronto si è svolto in presenza dei Deputati Parlamentari On. Antezza, On. Boccuzzi, On. Biondelli, On. Iacono, On. Arlotti primi firmatari della proposta di legge: “Norme a tutela dei lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente dall’amianto, nonché delega al Governo per l’adozione di un testo unico in materia di amianto”
Ci preme ricordare che anche l’On. Caterina Pes è firmataria della sopracitata proposta di legge, assente alla Conferenza per impegno di voto del testo del Decreto “del fare”
La Conferenza ha messo in risalto la massiccia presenza nel territorio italiano di amianto con conseguenze disastrose per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Infatti si stima la presenza di oltre 100.000 ettari di territorio con presenza di amianto.
L’Associazione Area ha colto l’occasione per illustrare i dati e le modalità riferiti al censimento appena concluso nel paese di Massama , che ha messo in risalto la presenza di amianto per circa tre ettari di coperture e per una media di 54 mq a cittadino, confermando la drammaticità del rischio amianto nel nostro territorio. L’iniziativa ha suscitato grande interesse tra i presenti in quanto primo caso di censimento “porta a porta” di presenza amianto negli edifici pubblici e privati.
Purtroppo si è preso atto che il Piano Nazionale Amianto presentato nello scorso aprile dall’ex Ministro della Salute Renato Balduzzi ad oggi non è passato ancora al vaglio della Conferenza Unificata (Stato, Regione, Provincie e Comuni) ed è tuttora fermo per mancanza di finanziamenti.
I punti messi in evidenza, inseriti nella proposta di legge sono:
· Approvazione definitiva del piano nazionale amianto.
· Estensione del fondo per le vittime dell’amianto a tutti i cittadini e lavoratori per esposizione non professionale (casalinghe…etc…)
· Le bonifiche dei siti più contaminati già rilevati dallo studio del Piano Nazionale, quali ex stabilimenti industriali, edifici pubblici come scuole, tribunali, caserme ed ospedali …etc…
· Sorveglianza sanitaria degli ex-esposti allargata a familiari e cittadini a rischio, e che venga sviluppata e maggiormente finanziata la ricerca clinica sulle patologie legate all’amianto
Giampaolo Lilliu, Presidente dell’Associazione Area, ha iniziato la sua relazione dichiarandosi parzialmente soddisfatto della proposta di legge in quanto nei punti sopra esposti quali prioritari, non sono contemplati punti importanti quali:
· la Legge deve prevedere per le Istituzioni ad ogni livello, l’obbligo della bonifica e lo smaltimento dei prodotti contenente amianto in tutti gli edifici di proprietà pubblica.
· la Legge deve prevedere per i privati l’obbligo della bonifica e lo smaltimento dei prodotti contenente amianto in tutti gli edifici ad utilità pubblica.
· il superamento della legge Fornero per tutti coloro che con la maggiorazione contributiva prevista dalla legge 257/92 art.13.8 potrebbero andare in pensione con la vecchia normativa.
· il Piano Nazionale Amianto e la Proposta di Legge in oggetto deve recepire in pieno le direttive del Parlamento Europeo in materia di bonifiche e smaltimento dell’amianto con l’utilizzo delle nuove tecnologie quali l’inertizzazione della fibra.
· Le Regioni devono prevedere nei piani che regolamentano la bonifica e lo smaltimento dell’amianto anche la realizzazione nel loro territorio di impianti di inertizzazione, al fine che da problema, l’amianto diventi risorsa eliminando definitivamente il rischio della fibra.
· superamento graduale dell’utilizzo delle discariche per il conferimento dell’amianto in quanto è una procedura che rinvia alle nuove generazione il problema.
· incentivare la bonifica e lo smaltimento dei prodotti contenenti amianto, prevedendo misure finanziarie importanti al fine di riconoscere premialità ai cittadini che intendono sostituire le coperture delle loro abitazioni in eternit con i pannelli fotovoltaici.
· prevedere premialità per le regioni, comuni anche riuniti in unione o in area vasta che prevedano nei piani dei rifiuti solidi-urbani progetti di micro-raccolta di materiale contenente amianto.

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