Comunicato stampa del 11/03/14

 COMUNICATO STAMPA

INCONTRO BONIFICA  AMIANTO ZONE COSTIERE DELLA PROV. DI ORISTANO

 L’associazione ex esposti amianto, nel prosieguo della propria attività in merito al rischio amianto, ritenendo ormai non più rinviabile la bonifica della presenza certa dell’amianto nelle zone costiere del nostro territorio, fenomeno causato agli inizi degli anni ‘80 dal mancato controllo durante le demolizioni dei “casotti balneari” da parte delle amministrazioni e istituzioni,

organizza per il giorno 13 alle ore 10.30 presso l’aula della giunta provinciale in via Carboni, in accordo con l’Assessore provinciale all’ambiente e  alla commissione provinciale ambiente e con la presenza dei sindaci dei comuni di Bosa, Magomadas, Tresnuraghes Cuglieri, Narbolia, San Vero Milis, Riola Sardo, Cabras, Oristano, Santa Giusta, Arborea e Terralba. 

L’incontro sarà utile per affrontare il problema dell’amianto presente nelle zone costiere della provincia; l’associazione chiederà ai partecipanti la stesura di un documento congiunto che contenga la richiesta al governo della Regione Sardegna di attuare urgentemente il piano regionale di bonifica dell’amianto, e contestualmente l’erogazione dei finanziamenti alle amministrazioni comunali interessate al fenomeno.

La presenza dell’amianto nelle nostre spiagge, più volte denunciato dalla nostra associazione, è ad oggi ancora irrisolto ed emerge all’inizio di ogni stagione balneare con tutta la criticità e pericolosità per l’ambiente e per tutti i cittadini mettendo a serio rischio la stagione turistica.

L’incontro nasce dalla consapevolezza delle difficoltà economiche e progettuali che le amministrazioni comunali incontrano nel predisporre gli interventi di bonifica dei litorali, il più delle volte lasciate sole a contrastare tale fenomeno. Non è più giustificabile che in materia di bonifica ambientale dell’amianto le amministrazioni siano lasciate sole da chi ha il compito istituzionale di intervento.

L’Associazione ritiene che gli interventi di bonifica devono essere prioritari nell’azione del governo Regionale in quanto, oltre che difendere il diritto alla salute dei cittadini e tutelare l’ambiente, diventerebbero volano di occupazione e di sviluppo economico di un territorio che paga più di altri il problema della crisi.