Le nostre sei domande ai candidati alla presidenza della regione

Gentili Candidati alla Presidenza della Giunta Regionale,

 

siamo l’Associazione Onlus Ex Esposti Amianto Regionale con sede in Oristano, fin dai primi anni 80 protagonisti delle battaglie riferite al rischio amianto. Promotori della legge n.257 del 1992 che ha decretato in tutto il territorio nazionale la fine della produzione del cemento amianto, e promotori della legge regionale n. 22 del 2005 con la quale si è proceduto alla predisposizione del piano regionale di smaltimento e bonifica dell’amianto.

Siamo circa 1.000 soci e una base regionale di sostenitori molto ampia. In questo momento siamo protagonisti a livello nazionale per la proposta di legge sul rischio amianto, e siamo titolari del progetto censimento porta a porta degli edifici pubblici e privati con presenza di amianto nella città di Oristano.

Le richieste che seguono nascono dall’esperienza e dopo un ampio dibattito tra i cittadini e l’associazione.

 

Chiediamo che:

  • venga accolta la proposta di realizzare un impianto di inertizzazione del cemento amianto in tempi brevi (come già previsto dalla determinazione europea del marzo 2013 che prevede appunto l’installazione di un impianto di inertizzazione per ogni regione) nel territorio della Provincia di Oristano, vista la precedente esperienza di impianto di inertizzazione mobile presso loc. Masangionis ad Arborea, e visto che è stata l’unica provincia in Italia ad ospitare 2 impianti di produzione (Oristano e Marrubiu) e anche provincia più colpita a causa appunto della presenza dei due impianti di produzione; in tal modo l’amianto da problema diventi risorsa, rendendo non più necessarie le discariche, le quali, oltre ad occupare terreno in maniera non produttiva, non fanno altro che rimandare il problema alle future generazioni.

 

  • venga previsto un forte investimento sulla struttura sanitaria al fine di potenziare la sorveglianza sanitaria a tutti gli ex esposti, nuovi esposti e relativi familiari, ed effettuare un monitoraggio a campione sui cittadini esposti in modo indiretto, per esempio coloro che hanno vissuto nei pressi delle ex fabbriche o coloro che si trovano a risiedere in zone con alta densità di presenza di amianto.

 

  • si prenda un impegno concreto e i necessari investimenti al fine di effettuare un censimento capillare sulla presenza di amianto in tutto il territorio Sardo, sul modello del progetto di Censimento da noi portato avanti per la Città di Oristano, allo scopo di ottenere dati precisi sulla presenza di amianto e di conseguenza poter quantificare gli investimenti necessari a risolvere il problema.

 

  • si preveda per legge la bonifica immediata e obbligatoria con tempo massimo di realizzazione di 2 anni di tutti gli edifici pubblici su tutto il territorio Regionale quali: Scuole, Ospedali, Impianti sportivi, Uffici della Pubblica Amministrazione, luoghi di culto ecc ecc.

 

  • si preveda il finanziamento annuale di un bando per l’incentivazione della rimozione dell’amianto dagli edifici privati ad uso abitativo e non, con possibilità di accedere al finanziamento anche per il rifacimento delle opere sottoposte a bonifica (ad esempio tetti e coperture in generale);

 

  • si preveda un fondo Regionale per agevolare le Associazioni di Volontariato che svolgono attività e progetti in campo ambientale e di difesa del  diritto alla salute con particolare attenzione a progetti di diffusione delle conoscenze (per esempio in ambito scolastico) e dei rischi da inquinamento, e in materia e di sensibilizzazione della popolazione alla tutela ambientale ed al rispetto e alla difesa del proprio e dell’altrui diritto alla salute.

A queste nostre proposte chiediamo una risposta per iscritto e ufficiale consapevoli e certi del fatto che quello alla salute e alla tutela ambientale sono 2 diritti fondamentali dei cittadini, e che d’altra parte non si possa parlare di ambiente e diritto alla salute senza intervenire realmente e in maniera decisa sul rischio amianto. Cogliamo l’occasione altresì per ricordarvi che sono sempre in maggior numero gli ex esposti, nuovi esposti e familiari degli stessi che si ammalano e muoiono di patologie correlate all’amianto ovvero di asbestosi e Mesotelioma Pleurico.

 

Con osservanza

 

Per il Direttivo

Il Presidente

Giampaolo Lilliu